Vaffanculo è un headline?
Il Vaffanculo Day avrà ripercussioni sulla pubblicità?
Dopo l’antipolitica avremo un’ondata di anticomunicazione?
Se è così, bisogna essere preparati.
Se state organizzando una convention per un’azienda intitolatela “I nostri competitor sono pezzi di merda day”,
se state progettando un espositore per la gdo scriveteci “il prodotto a fianco fa cagare”,
se state facendo un mailing il messaggio giusto è “se non rispedisci il coupon sei un cazzone”,
l’attacco migliore per uno spot radio è “ehi tu brutta faccia di culo, ascoltami bene”,
l’headline per una pagina su un quotidiano diventa “in mezzo a tutte queste puttanate, finalmente una cosa seria”.
Un esempio concreto? Immaginate gli spot dei telefonini, specchio fedelissimo dell’italico costume:
Totti che dice a Gattuso “Se non passi a Vodafòne sei un coglione”,
e Christian de Sica che sussurra furbo al vigile ciccione: “Io sto con Tim, perché gi altri tim...culano”.
Oppure, ancora più trasgressivo: comunicare con eleganza e buon gusto.
Ma questo forse è osare troppo.