Parole d'auguri

Auguro di sentire e usare solo parole belle come “amore”, “bacio”,
“abbraccio”, “amicizia” e via sentimentaleggiando.

E se questo non è possibile, almeno auguro di sentire e vedere parole come
“adrenalina” solo in un convegno medico, “filosofia” solo in un libro di
Aristotele, “vision” solo in un negozio di ottica, “mission” solo nella biografia
di Madre Teresa, “partner” da nessuna parte.

Auguro anche di non sentire espressioni urticanti come “mi piace pensare”, “assolutamente sì”, “quelle che sono”.

E soprattutto auguro a tutti i creativi di non ricevere mai un brief come questo, che mi è arrivato da un account decisamente voglioso di manifestare la crisi della sua identità culturale:

L’adv per lo start-up di nuovi bundle di prodotto creati in linea con la mission della company dovrà esaltare la brand positioning (preferibilmente switchando verso il brand enrichment) per implementare massivamente il core business.

Il main benefit è stato oggetto di blind test su un panel customizzato, che ha dimostrato come la reason why sia già nel brand character. Perciò la copy strategy va focalizzata sulla supporting evidence (vedi issue splittati a bullet).

L’obiettivo è migliorare la brand awareness nei confronti del target e del trade (con il recruitment di nuovi dealer), stimolando il sell-out, attaccando il market share dei competitors, ristabilendo le distanze sul main follower. La call to action sarà orientata a massimizzare la redemption.