Diamoci dei nomi
Quando ho visto il nome del nuovo profumo di Guerlain pensavo di aver letto male: Insolence.
Dopo i vari Arrogance e Egoiste, i nomi cattivi entrano anche nell’universo femminile.
È il contrario di ciò a cui ci hanno abituato secoli di cultura e abitudini:
la femminilità, la grazia, la dolcezza, che diventano insolenza.
Valori negativi che si trasformano bruscamente in positivi. Dove andremo a finire, direbbero i nostri nonni.
Semplice:
seguendo la stessa strategia che ha portato a creare il nome Insolence,presto avremo altri profumi chiamati:
Antipathy, Odiosity, Incazzaty, il dopobarba Impotence, la crema solare Eritema,
i profilattici Bebè, il push-up Pialla, il deodorante Asfixia, l’abbigliamento sportivo Loser, i materassi Insomnia,
le pompe funebri Inferno, la spider Pioggia, le edizioni Analfabeta, il videogioco Kepalle,
la software house System-Error, la compagnia aerea 11 Settembre, le caramelle Puah!, i divani Scoliosi,
l’asilo Erode, le mutande Pubalgy, la crema esfoliante Vetriole.
La morale della favola? Quando tutti inseguono una trasgressione pianificata in sala riunioni, per essere veramente originali basta avere buon gusto.
La prova del nove? Pensate a un profumo femminile che si chiamasse Charme. Trasgressivo! Scandaloso! Ma come osano?