Copy celebri

William Shakespeare Copyriter Freelance
Essere o non essere copy? Questo è il problema.
È forse più nobile soffrire, nell’intimo del proprio spirito, le pietre e i dardi scagliati da clienti miserandi, o imbracciar la penna, invece, contro il mare dei responsabili marketing, e, combattendo contro di essi strappar loro un bonifico? Scrivere per mangiare. Nient’altro. E con quel cibo poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede un creativo! Quest’è una fine da desiderarsi devotamente. Scrivere per mangiare. Mangiare, forse degustare.

Eduardo De Filippo Copywriter Freelance
A noialtri copy, toglieteci questo poco di sfogo...
Io, per esempio, a tutto rinuncierei, tranne a questo testo autopromozionale, concepito tranquillamente qua, fuori al balcone, dopo quell’oretta di sonno che uno si è fatta dopo mangiato. E me lo devo fare io stesso, con le mie mani. La nuova generazione ha perduto queste abitudini che, secondo me, sotto un certo punto di vista, sono la poesia della vita; perché, oltre a procurarvi clienti, vi danno pure una certa serenità di spirito. Chi mai potrebbe prepararmi un testo come me lo preparo io, con lo stesso zelo, con la stessa cura?
Capirete che, dovendo servire me stesso, seguo le vere esperienze e non trascuro niente... Vero, professore?

Molière Copywriter Freelance
“E inoltre in data ventiquattro, un piccolo testo insinuativo, preparatorio ed emolliente, per ammorbidire, umettare e rinfrescare le viscere di sua Signoria.”
Quel che mi piace del mio copy, e’ che le sue note sono sempre scritte con molta eleganza: “le viscere di sua Signoria, trenta soldi”. Si’, ma non basta l’eleganza, bisogna anche essere ragionevoli, e non scorticare i clienti. Trenta soldi per un testo: servo vostro, ma ve l’avevo gia’ detto. Le altre volte me lo avevate messo venti soldi, e venti soldi nel linguaggio dei copy vogliono dire dieci soldi; eccoli qua, dieci soldi. “E inoltre, alla stessa data, un bel testo detergente, con doppia dose di catholicon, rabarbaro, miele di rosa, ed altro, secondo ricetta, per sgomberare, ripulire e disinfettare gli intestini di sua Signoria, trenta soldi” Col vostro permesso, dieci soldi.